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domenica 14 giugno 2009

Cromoterapia (3) - Gli effetti dei colori

Oltre ad avere degli effetti sul funzionamento del corpo, in cromoterapia ogni colore è associato a particolari caratteristiche psichiche e spirituali delle persone.

Fra gli effetti fisici dei colori, troviamo:
  • alzare o abbassare la pressione sanguigna;
  • aumentare la produzione dei globuli rossi;
  • sostenere i globuli bianchi;
  • sostenere il sistema immunitario;
  • aumentare il trasporto di ossigeno nel sangue;
  • favorire la formazione di enzimi, oligoelementi e vitamine;
  • attivare e rendere stabile il metabolismo.
Vediamo le proprietà di ogni colore.
  • Rosso
Questo colore viene associato alla forza, alla salute e alla vitalità e rappresenta il fuoco, la gioia, la festa, l'eccitazione sessuale, il sangue e le passioni violente. Il rosso è in grado di accelerare il polso, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. Il rosso renderebbe loquaci, aperti, premurosi, passionali.
La cromoterapia usa il rosso nelle ustioni e nelle malattie esantematiche, in quanto generatore di ischemia cutanea, mentre lo sconsiglia nei casi di tumore e per malattie come infiammazione, iperemotività, ipertensione, in quanto lo associa con la circolazione sanguigna e con lo sviluppo cellulare. Inoltre questo colore sarebbe utile nei casi di melanconia e depressione, nelle malattie da raffreddamento, nel mal di gola, nella tosse cronica e nell'asma, nel trattamento delle paralisi parziali e totali, o nella cura dell'impotenza maschile.

  • Arancione
Secondo la cromoterapia questo colore ha un’azione liberatoria sulle funzioni fisiche e mentali e un grosso effetto di integrazione e di distribuzione dell’energia, inducendo serenità, entusiasmo, allegria, voglia di vivere, ottimismo, positivizzazione dei sentimenti, sinergia fisica e mentale.
L'arancione avrebbe una forte azione stimolante sulla ghiandola tiroide e un effetto antispastico verso le contratture e le crampi muscolari. Stimolerebbe il battito cardiaco senza aumentare la pressione del sangue, la capacità di espansione dei polmoni, l'appetito, e ottimizzerebbe l’attività della milza. La cromoterapia lo utilizza per i casi di apatia, depressione, pessimismo, paura, nevrosi, psicosi.

  • Giallo
Il giallo viene associato alla parte sinistra del cervello e in genere al lato intellettuale, con effetti di stimolazione e aiuto nello studio. È considerato un colore protettivo e concreto, in aiuto a chi è troppo aperto o troppo creativo, associato alla felicità, alla saggezza e alla immaginazione, generatore di buon umore, sia se si indossano indumenti di tale colore sia come tinteggiatura per le pareti.
Viene considerato utile per stimolare l'attenzione e l'apprendimento, acuire la mente e la concentrazione, favorire la digestione, eliminare le tossine attraverso il fegato e l'intestino. Da evitare in casi di delirio e isteria, gastriti con spasmo della muscolatura , stati febbrili e infiammatori o tutte le malattie in cui una sovraeccitazione dell'organismo e della psiche potrebbe essere dannosa.

  • Verde
Il verde è il colore dell'armonia: simboleggia la speranza, l'equilibrio, la pace e il rinnovamento. È un colore neutro, rilassante, favorisce la riflessione, la calma, la concentrazione.
In cromoterapia viene usato per sostenere il sistema nervoso, e aiutare il cuore con effetti calmanti e armonizzanti, in caso di mal di testa, nelle nevralgie e nelle febbri. È usato in tutte le proliferazioni anomale a livello cutaneo: verruche, nei, tumori, e come cura per la calvizie, mentre viene sconsigliato in caso di depressione o astenia.

  • Blu
Dagli effetti calmanti e rinfrescanti, indicato per le persone troppo aggressive e impazienti. Il blu è un colore che calma e modera e che fa dimenticare i problemi di tutti i giorni; per tale ragione le pareti tinteggiate di blu tranquillizzano.
La cromoterapia utilizza il blu per curare stress, nervosismo, ansia, insonnia, irritabilità e infiammazione e lo considera dotato di capacità antisettiche, astringenti e anestetizzanti. Il blu viene pertanto consigliato per tutti i sintomi che sviluppano calore e nei dolori: mal di gola, laringite, raucedine, febbre, spasmi, reumatismi. In particolare, il celeste è utilizzato per il sollievo agli occhi, l'indaco per la purificazione del sangue, per indurre concentrazione mentale e in casi di cataratta. Viene invece controindicato in casi di depressione o in malattie legate al rilassamento delle funzioni dell'organismo, quali bradicardia e ipotensione.

lunedì 10 marzo 2008

La Cromoterapia (2)

In questi ultimi anni, molti studi hanno attirato l’attenzione del pubblico sulla cromoterapia, dimostrando gli effetti positivi dello spettro luminoso sui disturbi emozionali stagionali e su altre forme di depressione.

È sempre più comune trovare studiosi e accademici che si rivolgono alla terapia del colore per curare molte affezioni, in particolare quelle legate all’insonnia.

Il colore è una proprietà della luce, la quale è composta da differenti onde di energia. Quando la luce cade sulla retina dell’occhio, le cellule fotorecettrici presenti la convertono in impulsi elettrici.

Tali impulsi raggiungono il cervello, stimolando il rilascio di determinati ormoni. Queste scariche ormonali controllate vengono usate per trattare il corpo e la mente in differenti patologie che impediscono il sonno e per indurre condizioni favorevoli al rilassamento e al riposo.

Molti tipi di terapie del colore possono e devono essere praticate solo da medici e/o da praticanti qualificati. Vi sono tuttavia semplici e innocue tecniche di questa branca della medicina che puoi applicare anche tu a casa. Indossare abiti di particolari tinte, circondarsi di oggetti con determinati colori, ingerire cibi colorati o visualizzare i colori, sono fra queste.


Avvertenze
  • In caso di insonnia grave, mai sostituire i trattamenti convenzionali con la cromoterapia.
  • Chi soffre di epilessia dovrebbe utilizzare i flash di luce con la dovuta attenzione.
  • Durante una seduta di cromoterapia, si deve evitare di guardare direttamente la sorgente di luce. Lo sguardo deve invece essere rivolto a un qualsiasi oggetto illuminato da quella luce.
  • Se si assumono farmaci convenzionali, assicurarsi che il foglietto illustrativo non indichi eventuali effetti collaterali provocati dall’esposizione a luce intensa.




venerdì 7 marzo 2008

La Cromoterapia

La terapia del colore, o cromoterapia, utilizza i colori per favorire lo stato di benessere generale della persona e trattare determinate malattie e malesseri, inclusi quelli legati all’insonnia.

La cromoterapia può essere impiegata per curare sia le cause fisiche che quelle psicologiche dell’insonnia. Essa può consistere nell’esposizione a luci colorate, nei massaggi con oli e unguenti saturi di colore, nella visualizzazione di specifiche cromie e nell’indossare abiti con tinte particolari.

Per secoli i colori sono stati usati nel trattamento di un’ampia varietà di disturbi. I medici ayurvedici indiani ritengono che i sette chakra principali del nostro corpo, ossia i vortici energetici che regolano la funzionalità degli organi, delle emozioni e della forza vitale, siano legati ad altrettanti colori.

Nell’antico Egitto, i medici utilizzavano dei solaria dotati di vetri e lenti speciali che scomponevano la luce nei vari colori dello spettro cromatico.

Verso la fine del XVII secolo, la moderna teoria dei colori iniziò a delinearsi quando in Inghilterra il fisico e matematico Isaac Newton condusse i suoi esperimenti sul prisma, mostrando come la luce non sia che l’insieme di tutti i colori dello spettro visibile.

Fu però solo nel tardo XIX secolo che Edwin D. Babbitt pubblicò i Principi della luce e del colore, da cui l’attuale cromoterapia prese le prime mosse.

Quest’opera infatti suggerisce l’uso del colore come trattamento di molteplici disturbi, inclusi quelli legati all’ansia e all’insonnia.

Verso la fine degli anni ’40 del secolo scorso, il ricercatore russo S.V. Krakov condusse una serie di esperimenti che mostravano gli effetti sul sistema nervoso delle differenti lunghezze d’onda della luce, corrispondenti ad altrettanti colori.

In tali esperimenti, egli osservò che la luce rossa stimola le ghiandole surrenali, incrementando la pressione e le pulsazioni, mentre il blu e il bianco hanno un effetto rilassante.

Le conclusioni degli studi di questo autore sono tuttora utilizzati da molti medici. La terapia del colore è infatti oggi comunemente raccomandata per ridurre lo stress e i malesseri ad esso legati.